Ivan Basso -Unofficial blog -



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Riccardo78


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B_NORM    
view post Posted on 10/2/2010, 00:22 by: Riccardo78Quote
CAMPIONE D'ITALIA Non è stato facile tornare a parlare di ciclismo pedalato a un solo giorno di distanza dalla tragica morte di Franco Ballerini. La figura del ct azzurro è infatti aleggiata sulla presentazione della seconda edizione del Gran Premio Insubria, che si è definitivamente svelato ieri mattina alla Galleria Civica di Campione d'Italia, l'enclave da dove il prossimo sabato 27 febbraio scatterà la corsa organizzata dalla ?Binda?, dal Velo Club Lugano e dal Fans Club Cheula.
A Ballerini sarà probabilmente dedicato un premio nell'ambito della gara, che vivrà su un tracciato a suo tempo sottoposto e approvato dallo stesso commissario tecnico dell'Italia, legato da amicizia e stima alla società del patron Renzo Oldani.

CON BASSO ED EVANS
Il presidente della Binda e le altre autorità intervenute hanno insistito sulla valenza territoriale del ?Gp Insubria?: la corsa infatti dopo il via di Campione attraverserà il Canton Ticino, il Varesotto e parte del Novarese per concludersi a Pieve Vergonte in pieno Verbano Cusio Ossola. Il ciclismo quindi ha ancora una volta anticipato le istituzioni come era accaduto in occasione delle Tre Valli Varesine che avevano coinvolto le Polizie italiana e svizzera, le quali da allora collaborano in modo fattivo e non solo in campo sportivo. Al di là della promozione (la Rai trasmetterà la corsa in differita), l'Insubria vanta anche una certa valenza sul piano tecnico. Alla gara parteciperanno le due superstar Ivan Basso e Cadel Evans, insieme a un plotone che comprende altri nomi importanti come il vincitore 2009 Ginanni, il trionfatore dell'ultima Tre Valli, Santambrogio e squadre straniere importanti come Sky, Caisse d'Epargne e Ag2R. 181 i chilometri del percorso che vedrà le prime difficoltà nella salita che da Arona porta a Nebbiuno ma che probabilmente si deciderà nel finale quando i corridori affronteranno il circuito attorno a Pieve Vergonte, dove due strappi (ripetuti cinque volte) possono fare la differenza.

(Damiano Franzetti - La Provincia di Varese)
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Last Post by: Riccardo78 (10/2/2010, 00:22)
 

B_NORM    
view post Posted on 9/2/2010, 11:59 by: Riccardo78Quote
La corsa si disputerà il prossimo 27 febbraio. Centottanuno chilometri tra Campione d'Italia e Pieve Vergonte per larga parte nel varesotto. Al via anche Basso ed Evans

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Last Post by: Riccardo78 (9/2/2010, 11:59)
 


B_NORM    
view post Posted on 8/2/2010, 21:18 by: Riccardo78Quote
«Ditemi che non è vero» Basso e Varese piangono. Il cassanese: «La sua forza era l'umanità che andava oltre le scelte»
Garzelli: «Ho smesso di pedalare. Maledetta quella passione per il rally»

Varese La notizia è arrivata così, come sanno arrivare soltanto le brutte notizie: una telefonata di prima mattina, «E' morto Ballerini». Bum. Chiunque ami il ciclismo ha il diritto di piangere la scomparsa del ?Ballero? ? ingiusta, inspiegabile, inaccettabile ? come si piange la morte di un amico, di un fratello. Perché questo era Franco Ballerini per tutta la gente del ciclismo. E non solo per loro: testimone di quello che il Ballero ha dato e ha fatto è il dolore, forte e compatto, con cui tutto lo sport italiano ha reagito alla notizia della sua morte: sui campi di calcio, nei palazzetti del basket, ovunque si è giocato con un velo di tristezza. Tristezza alla quale si unisce la Varese del pedale, perché con la nostra città Ballerini aveva un legame unico e specialissimo: non è mica una frase fatta, no. Il Ballero lo ripeteva sempre: «Io a Varese devo tutto». E' stato qui, che nella Tre Valli del 1987 Ballerini vinse la sua prima corsa da professionista, quella da cui tutto è partito e che gli faceva dire «Non avessi vinto quella volta, probabilmente avrei smesso di fare il ciclista». Ed è stato qui, vent'anni dopo, che da ct della Nazionale azzurra Ballerini ha compiuto il suo capolavoro, vincendo con Ballan l'indimenticabile mondiale di Varese 2008.

IVAN: «DOLORE ENORME»
Ivan Basso è sconvolto. In ritiro con la Liquigas sul monte Teide, la notizia della morte di Ballerini è arrivata come uno schiaffo: «Siamo quassù in totale solitudine, completamente isolati e senza giornali. C'è solo un computer nella hall dell'albergo ed è lì, da internet, che prima di uscire in bici abbiamo saputo». La reazione di Ivan: «Incredulo, ancora penso che non sia vero, che sia uno scherzo malriuscito. Faccio fatica a dire qualcosa, sono senza parole: non c'è spiegazione a questa cosa, non c'è una spiegazione razionale». Un ricordo: «Ci sentivamo spesso, mi chiamava ogni quindici giorni per sapere come stavo, come andava la gamba, gli allenamenti: è un dolore enorme. Di lui posso dire che non era solo un ct, sapeva andare oltre: per me era un amico. Uno che nei due anni della squalifica non mi ha mai voltato le spalle, anzi: mi chiamava spessissimo e mi è stato molto vicino, e questa cosa non la dimenticherò mai. E poi ho nella mente il rapporto bellissimo che aveva con la mia famiglia, con i miei bimbi».

GARZO «ERA UN AMICO»
Gli fa eco Stefano Garzelli: «Ieri ? dice ? ero fuori in bici quando mi hanno telefonato per darmi la notizia: non sono più riuscito a pedalare. Una persona con cui fino a una settimana fa parlavo e scherzavo, un amico, un punto di riferimento: oggi non c'è più». «Maledetto quel rally ? continua Garzelli ? e pensare che Franco ci parlava di questa sua passione per i motori con un en...

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Last Post by: Riccardo78 (8/2/2010, 21:18)
 



B_NORM    
view post Posted on 5/2/2010, 07:54 by: Riccardo78Quote

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(Gazzetta dello Sport del 05.02.2010)

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Last Post by: Riccardo78 (5/2/2010, 07:54)
 

B_NORM    
view post Posted on 4/2/2010, 21:20 by: Riccardo78Quote
Ivan Basso fa l'eremita: «Troverò la forza per vincere il Giro ai duemila metri del Teide»


CASSANO MAGNAGO Oggi in casa Basso è una giornata speciale: Domitilla compie sette anni, e si merita la più bella delle feste. Niente di particolare, solo quello che lei preferisce e che ha chiesto come regalo: una serata da passare tutti insieme, con quel diavolo di Santiago, con mamma Micaela, e soprattutto con papà Ivan. Quel papà che è spesso in giro per il mondo ma che è talmente speciale da non far mai sentire la sua mancanza, quel papà che ha fatto i salti mortali per essere qui oggi, prima di partire per un periodo di ritiro con la sua squadra. Un periodo fondamentale, quindici giorni nella solitudine del monte Teide - un vulcano sull'isola di Tenerife - che serviranno a fare il fondo e verranno buoni più avanti, quando si tratterà di vincere quel benedetto Giro d'Italia. «Saranno giorni importantissimi - dice Ivan - in un posto che pare fatto apposta per concentrarsi e liberare la mente: un albergo a duemila metri, il vulcano, e nient'altro».
E' il primo ritiro dell'anno con la squadra?
Sì, dopo tutto il lavoro fatto a casa è arrivato il momento di passare allo step successivo: seguiremo un programma giornaliero molto duro, interamente dedicato all'allenamento e alla bicicletta. Tanta palestra, ginnastica, massaggi. Staremo lassù per quindici giorni, e torneremo poi sul Teide a fine aprile: allora mancherà poco all'inizio del Giro, e quella sarà la rifinitura, il tocco finale alla preparazione.
Al ritiro del Teide e in quelli successivi saranno presenti dei giornalisti, invitati dalla Liquigas, che racconteranno quello che vedranno. Tutto alla luce del sole, più trasparenti di così?
E' stata una grande idea avuta dalla squadra, che riprende quello che è stato il mio percorso dal giorno del mio rientro alle corse dopo la squalifica. Fin da subito ho scelto di mettere tutto in chiaro, di pubblicare su internet tutti i miei allenamenti e i miei valori, di far vedere che non ho nulla da nascondere. Ora l'operazione trasparenza continua, con i ritiri aperti ai giornalisti e la possibilità di vedere cosa facciamo e come lo facciamo. Credo che i tifosi abbiano il dovere di informarsi e, soprattutto, il diritto di sapere.
Inizialmente aveva fissato il suo debutto per fine marzo. Poi le cose sono cambiate, e il suo ritorno alle corse sarà il 27 e 28 febbraio ai GP dell'Insubria e di Lugano, sulle strade di casa. Perché?
Un atleta deve essere capace di capire cosa è giusto per lui, di fidarsi delle sensazioni e di cambiare i programmi, se lo ritiene necessario. E' andata esattamente così, perché ho pensato che dopo venti giorni di ritiro lontano da casa fosse bello ricominciare subito a correre, magari in una corsa vicino a casa. I risultati del lavoro svolto fin qui sono eccellenti, oltre le aspettative, e con il mio staff abbiamo stabilito che era giusto riprendere a correre subit...

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Last Post by: Riccardo78 (4/2/2010, 21:20)
 

B_NORM    
view post Posted on 4/2/2010, 20:04 by: Riccardo78Quote

Il campione cassanese "sorpreso" dal nostro obiettivo mentre fa... rifornimento in pasticceria


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I personaggi dello sport a volte si manifestano così: con la naturalezza di un sorriso e una stretta di mano, arrivando inattesi, quasi in incognito, sbucando con un ronzio di bicicletta da una giornata bigia e freddina. Così anche da Campi in largo Giardino a Busto Arsizio: un dolce pit-stop per Ivan Basso, di ritorno da un'uscita in sella, quando ormai è pronto a prendere la via delle Canarie con i compgni di squadra, in vista di una lunga stagione di gare. E da un incontro fortuito, l'occasione di una foto-ricordo con l'asso del pedale anche per chi gli dà il... rifornimento. Una bevanda calda per ristorarsi e qualche "chiacchiera" per ripartire verso casa. E chissà, verso la prossima vittoria.
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Last Post by: Riccardo78 (4/2/2010, 20:04)
 

B_NORM    
view post Posted on 4/2/2010, 17:01 by: Riccardo78Quote

Programmi diversi per i due Ivan della Liquigas-Doimo. Il capitano vola in Spagna per il ritiro sul Monte Teide, il giovane valceresino in gara al "Costa degli Etruschi"

La stagione del ciclismo inizia a proporre le prime corse, anche sul territorio italiano. Per vedere in gara Ivan Basso bisognerà però attendere il Gran Premio Insubria del 27 febbraio, visto che il corridore di Cassano Magnago ha deciso di ridurre le giornate in gruppo rispetto al 2009. Per affinare la preparazione, Basso da domani (5 febbraio) al 12 di questo mese sarà impegnato nel classico ritiro del Monte Teide, il vulcano spento nei pressi di Tenerife che spesso ospita le squadre in allenamento.
Con il varesino ci saranno anche gli altri "big" della formazione verdeblu: Nibali, Pellizotti, Kreuziger e Szmyd, tutti pronti per lavorare a 2000 metri d'altitudine accompagnati da alcuni giornalisti nell'ambito dell'operazione trasparenza.
Programma diverso per il secondo varesino della Liquigas, il più giovane Santaromita, che trascorrerà alcuni giorni di allenamento a Cecina in Toscana durante i quali parteciperà con nove compagni al Gran Premio Costa degli Etruschi di sabato 6 tra San Vincenzo e Donoratico. Per Santaromita si tratta dell'esordio agonistico nel 2010.

(Varesenews)
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Last Post by: Riccardo78 (4/2/2010, 17:01)
 

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